Eris Morn
Eris Morn è l'unica superstite di una tragica incursione nella fortezza dell'alveare sulla Luna. Furono Eris e una squadra improvvisata, dopo la prima missione di reclamazione lunare, a sacrificare tutto ciò che avevano per tornare alla ricerca di un mostro dell'alveare chiamato Crota.
Priva del suo Spettro, Eris rimase persa tra le più oscure ombre della Bocca dell'Inferno per un interminabile periodo della sua vita. Contro ogni probabilità essa è sopravvissuta, sfruttando la stessa oscurità che stava lottando ed emergendo dall'ombra come una guerriera cambiata, spinta, a detta di alcuni, dall'ossessione. L'Oratore e il Comandante Zavala trovano disgustose le sue compulsioni, convinti che sia stata completamente sedotta dalle ombre.
Anche se i suoi avvertimenti sul pericolo di Crota sono spesso considerati frutto della sua follia, volta dopo volta Eris è tornata nelle tenebre profonde, lavorando al servizio degli Occulti di Ikora: un gruppo clandestino di guardiani col compito di infiltrare le roccaforti nemiche e raccogliere informazioni di vitale importanza all'ordine degli stregoni.