Verso 3:0 - L'alveare
Narriamo ora della terribile bellezza che ci ha reso ciò che siamo.
In principio cavalcammo cave lune per viaggiare di stella in stella. AURYX disse: "Siate numerosi e fertili come semi nella ricca carne" e così ci moltiplicammo. XIVU ARATH disse: "Siate affamati e ribelli come tumori nella ricca carne" e così fummo cancerogeni. SAVATHÛN disse: "Bevete il veleno del verme, cosicché possiate cibarvi della morte" e così ci cibammo. Così ci preparammo alla nostra crociata.
Aiat! Stavamo diventando ciò che siamo.
Una maliarda madre viene fertilizzata da un compagno, o da se stessa. Dalla maliarda si genera la progenie, dalla progenie gli schiavi, dai sopravvissuti i nostri accoliti, i quali lottano. Se lottano bene il loro verme è nutrito, dai vermi ben nutriti si generano i cavalieri e le maliarde e i principi.
Questo è ciò che siamo, e il nostro scopo è la liberazione, il nostro grande compito è l'adorazione della libertà, la nostra immensa fame ci spinge a divorare ciò che non è libero e a liberarlo tramite il divoramento. Aiat. Questo è ciò che siamo, l'alveare.