Verso 3:2 - La somma guerra
Durante la diaspora ci fu una guerra tra AURYX, SAVATHÛN e XIVU ARATH.
"Fratello Auryx" disse SAVATHÛN "non perdonare il mio tradimento. Vendicati su di me per ciò che ho compiuto sull'arida luna." E AURYX la sfidò, nella venerazione del Profondo. Tra di loro si intromise XIVU ARATH dicendo: "Fermatevi o vi ucciderò, la guerra è mia e la più forte sono io."
In questo modo essi venerarono.
Per ventimila anni lottarono tra le lune, nelle piane abissali e nei palazzi fulminanti degli spazi delle loro spade, uccidendosi tra di loro volta dopo volta, cosicché potessero allenarsi nella morte.
Questo era il loro amore.
Alla fine, molte lune giunsero su molti mondi e arrivò il tempo di proclamare la guerra alla vita. Disse AURYX: "Stabilirò una corte e chiunque vi giungerà potrà sfidarmi. La mia corte si chiamerà la somma guerra, una zona di morte e una scuola per la logica della spada che abbiamo appreso dalle nostre divinità."
SAVATHÛN la ritenne una grandiosa idea e creò una corte chiamata la somma congrega. XIVU ARATH disse: "La mia corte sarà il mondo, ovunque si troverà la guerra."