Verso 4:4 - Così bello da sapere
A volte credo di essere nichilista.
Non faccio altro che spezzare. Questo è ciò che dicono di me: avremmo potuto costruire una grandiosa civiltà se non fosse stato per quel maledetto Oryx, quella maledetta razza dell'alveare. Non credono in niente, se non nella morte.
L'unico modo di ottenere qualcosa di buono è creare qualcosa che non possa essere spezzato. E per arrivarci bisogna spezzare tutto.
Son lieto di aver capito che è la morte a mandare avanti l'universo. È così bello da sapere.
Ma sono perso in questo strano posto.
Credo che Savathûn e Xivu Arath stiano tentando di rubarmi le tavole. Devono aver interrotto il flusso del mio tributo mentre comunicavo con il Profondo. Provo così tanto amore per loro: nessun altro possiede l'astuzia o la forza da tentar di spezzarmi. Nessun altro possiede questo dono.
Una volta, tempo fa, ho ucciso Xivu Arath sulla sua luna bellica e lei ha fatto esplodere l'intera luna per fare fuori anche me. E rideva di gusto. Anch'io ridevo. Un'intera luna! Un'intera luna. Sprecata, ma mi ha insegnato a sopravvivere alle esplosione stellari, abilità che si è dimostrata necessaria per sconfiggere l'Ecumene.
Io amo la potente Xivu ancora più di quanto la luna ami la marea. E la ucciderei per questo. Volta dopo volta, sempre e per sempre.
Quando tornerò dai miei viaggi nel Profondo e rivendicherò il trono, inizierò a figliare. È questo ciò che mi serve.
Figli e figlie da amare e uccidere.