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XLVI: L'albero consacrato

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Verso 5:4 - L'albero consacrato

L'albero consacrato!

Esso si staglia sopra il sistema solare, come un monumento all'inganno, emettendo una luce argentata e cantando una ninnananna con le onde radio, composta da placanti menzogne.

Nella luce risiede l'Armonia, la quale ora è la nostra preda.

Ecco arrivare Xivu Arath, al comando della sua armata. Lotta contro l'Armonia per cinquant'anni con grande strategia e disciplina, ma l'Armonia si rivolge ai desideri dei draghi e i loro bramosi vescovi affrontano Xivu nella piana ascendente.

La battaglia di Xivu giunge a uno stallo.

Ecco arrivare Savathûn, fiancheggiata dal suo coro e dai celebranti. Con l'inganno e la finzione riescono a introdursi nell'Ana-Armonia in modo da poter vivisezionare i draghi. Il verme, nostro dio, continua a ridere.

Per cent'anni Savathûn annida congreghe segrete tra il popolo dell'Armonia.

Ma prima ancora c'è Oryx, le cui covate segrete hanno invaso le macerie del disco d'accrescimento. Il Primo Navigatore lancia rocce e comete contro i mondi dell'Armonia per sconvolgere la loro flotta, manda Seminatori per infiltrare le sue covate nei loro mondi.

Qui, nel mezzo del quinto libro, l'alveare è divenuto talmente forte che l'annientamento di tutta la falsa vita è diventato di routine.

Xivu Arath uccide i bramosi vescovi, Savathûn compie un proposito segreto, mentre la corte di Oryx divora l'albero consacrato. Il popolo dell'Armonia piange dal terrore e si getta nel lago argentato dell'Ana-Armonia per morire tra i flutti.

"Venite" dice Oryx. "Divorate l'albero consacrato, poiché io sono un dio generoso. Chiedo soltanto un tributo di due pezzi per ogni cinque."

L'albero è pieno della Luce del Viaggiatore, colmo del midollo del Cielo. Chiunque lo mangi viene riempito con la certezza estatica di essere al servizio di un grande e necessario scopo.

Poi parla Savathûn: "Fratello e sorella, ascoltate, per ora le nostre strade si dividono qui, dobbiamo diventare diversi." E così dicendo conduce le sue lune belliche nel buco nero. Il suo trono si distanzia.

Poi parla Xivu Arath: "Re Oryx, il tuo potere è ingombrante e ostacola troppe scelte. Devo andarmene." E così dicendo conduce le sue lune belliche nella notte. Il suo trono è sigillato.

Poi Oryx è solo. Passò un po' di tempo a meditare, e i suoi pensieri sono riportati qui.