Iussivo
Gli impulsi dall'esterno della Volta ora sono più rapidi. Arrivano altre copie della squadra del Collettivo Ishtar, che le sfruttano come fionda, balzando dal buio.
I loro messaggi stanno uscendo, fino ai margini delle reti vex.
Gli impulsi sono così forti da indurre Shim a pensare di avere l'opportunità di accelerare i dati perfino oltre la rete, nella realtà fisica. Ammesso che, a questo punto, "realtà fisica" significhi qualcosa per loro e Praedyth, cicli vitali innestati nelle proiezioni vex.
Praedyth è in armonia con il ritmo della Volta. Quando un altro impulso si allinea con quella debolezza momentanea che permette alla sua radio di funzionare, invia un messaggio.
Non rimbalza indietro. È passato. Esulta goffamente. Una dozzina di scienziati del Collettivo Ishtar ricambia l'entusiasmo.
Iniziano a mandare messaggi a raffica ovunque riescono, appena gli impulsi raggiungono una soglia sufficiente ad amplificare il segnale. Funziona per un po'. Poi gli impulsi diventano così forti da distruggere l'integrità dei messaggi. Invece di cavalcare l'onda di questa potenza, ne vengono travolti e in essa si dissolvono.
Se gli impulsi riescono ad amplificare i dati, forse potrebbero riuscire a trasportare anche qualcosa di più pesante di un ammasso di codice.
A questo punto, Praedyth ritiene che valga la pena tentare. Arriva qualcosa. Pare l'ombra di un'onda gigantesca, che sovrasta ogni singola linea temporale entro il suo sguardo. Il vertice si innalza sopra la Terra, diffondendo un'oscurità più profonda. La Città non può sfuggirvi.
Praedyth inserisce messaggi negli ultimi pezzi funzionanti del suo equipaggiamento: bottiglie improvvisate con cui affidare quelle comunicazioni all'oceano del tempo. I guardiani amano il proprio equipaggiamento. E se questo attirerà l'attenzione di qualcuno, da qualche parte, in qualche tempo, tanto meglio.
Sa che l'onda sta per arrivare. Altre visioni lo attraversano, dissolvendosi l'una nell'altra sotto le sue palpebre. Altre linee temporali, forse potenziali, forse contingenti, perse nell'invadente oscurità.
Sa che non riusciranno a gestirla da soli. Sa che devono essere avvertiti. Devono sapere che sta arrivando.
Presto.