Articolo: Voci dal Rifugio
Di Ember Hadad, capo redattrice dell'Araldo Cittadino
Non possiamo biasimare i lettori per aver supposto che, dopo essere stati catturati dalle forze della Legione Ombra, gli abitanti della Z.M.E. avrebbero preso in considerazione l'idea di trasferirsi nell'Ultima Città.
Ho visitato il famoso insediamento noto come "Rifugio" per parlare con i civili e gli ufficiali delle forze della Città che si ostinano a restare ai confini del mondo.
"Non stiamo combattendo per una città. Stiamo combattendo per l'umanità", afferma Baishan, uno dei tecnici del Rifugio. Baishan ha il compito di gestire i pochi e preziosi generatori rimasti al Rifugio e, più recentemente, anche i processori di etere. "Questo è il nostro mondo e lo rivendicheremo sempre e comunque."
Naomi, pilota delle forze della Città, supervisiona le linee di rifornimento verso il Rifugio da quando il luogo ha subito il feroce bombardamento della Legione Ombra. Considera la cosa come parte del gioco.
"Gli esseri umani sono capaci di adattarsi a qualsiasi cosa", osserva.
Per molti, le vere rivelazioni sono giunte dalla continua cooperazione con i nuovi vicini eliksni.
Carol, che al Rifugio abita da molto tempo, osserva: "Ci sono vari aspetti della tecnologia dei caduti che non avremmo mai potuto immaginare. Con l'aiuto di Skiris e Riksor, abbiamo messo in piedi la nostra rete di celle solari. La produzione di energia è quintuplicata. Il primo passo verso progetti a lungo termine è uscire dalla fame."
E le persone, qui, pensano a lungo termine. Poche di quelle che ho intervistato sembravano interessate a tornare al sicuro dietro alla Muraglia della Città.
"Il Testimone ha distrutto le nostre città, ha inquinato l'aria e l'acqua, ha mandato predoni e mostri contro di noi. Siamo ancora qui e aspettiamo la prima occasione per riprenderci tutto. Per come la vedo io, chi si trova qui al Rifugio avrà un vantaggio."