A proposito di Taniks, lo Sfregiato
Mia Regina,
Lealtà al miglior offerente non è affatto lealtà. Il mercenario caduto, Taniks, lo Sfregiato, è apparso. È... un incubo, credo, benché sia difficile esserne certi, con Taniks. Lo si credeva sconfitto dai guardiani durante il conflitto della SIVA, ma è tornato dalla morte così tante volte che ho più di un ragionevole dubbio.
L'unica cosa di cui sono certa è che gli incubi stanno diventando più forti. Sfidano la mia resistenza come non succedeva dai tempi della mia permanenza nella Bocca dell'Inferno.
Taniks è cambiato molto negli anni. Per necessità ha iniziato a modificarsi profondamente tramite tecnologia caduta, vex e umana. È un sopravvissuto, come me. Mai avrei pensato di cambiare idea su di lui, eppure eccomi qui, a provare empatia per un essere che non conosce nemmeno il significato di questa parola.
A volte mi chiedo cosa mi abbia trattenuta nella Bocca dell'Inferno. Ero davvero intrappolata o ero io a non volermene andare? Era un esilio autoimposto per il disastroso tentativo di assassinare Crota? Ero prigioniera di me stessa, ed espiavo laggiù le colpe dei miei errori? No, non può essere.
Taniks è un assassino selvaggio, senza alcun codice etico o morale. C'è stato un periodo, di certo te ne ricorderai, in cui si pensava che Cayde-6 l'avesse ucciso; eppure è tornato, per poi abbattere a sangue freddo Andal Brask. Orribile.
Io non sono così. Non sono un'assassina. Lotto per qualcosa di puro, insieme ai guardiani della Luce. La missione diventa più ardua di giorno in giorno, ma io sono ferma nel mio proposito.