The Grimoire Archive
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V - Dare prova nel Rito

Saladin sente tuonare la voce di Caiatl sopra l'interminabile ronzio dei motori dell'incrociatore imperiale. Granelli di sabbia mista a sangue filtrano dal soffitto dell'ascensore a dimensione di cabal, cadendo sul suo casco mentre sale verso il luminoso piano dell'arena. "Guhrn Or'ohk, Valus al servizio dell'Imperatrice. Sfidi il Signore del Ferro Saladin Forge, Bracus al servizio dell'Imperatrice. Il tuo rango è superiore." Le parole rimbombano sugli spalti occupati dagli spettatori, inducendo al silenzio la folla riunita. "Com'è giusto che sia." Or'ohk, il suo sfidante, è a pochi passi di distanza. Caiatl incalza: "Allora, perché lo sfidi? Ti ha forse fatto un torto?" Or'ohk si volta verso di lei, sollevando la sabbia. "Si aggira per le nostre sale, addestra i nostri soldati e condivide i nostri pasti come se fosse un cabal. Ecco il torto. Non è un cabal. E non sono l'unico a dirlo." Saladin fissa Caiatl. Ha cercato di fermare questa follia, di usare la ragione per fermare una violenza non necessaria, ma non è facile quando ci sono in gioco le tradizioni. ***QUALCHE TEMPO PRIMA*** "È ridicolo. Uccidere i tuoi ufficiali non fa altro che indebolirci." Saladin fece un passo verso Caiatl. Persino da seduta, i loro occhi erano alla stessa altezza. "È buffo vedere come le nostre prospettive siano mutate, dalla prima volta che ci siamo incontrati", grugnì Caiatl. "Cosa ci trovi di divertente?" "Soffocare parole di ribellione non ci indebolisce. Anzi, conferma l'autorità col sangue." Caiatl fissò la miriade di datapad sulla sua scrivania. "Se si sottomette, nessuno deve morire." "Certamente probabile", ribatté Saladin, sarcastico. Caiatl si alzò in piedi. "Vuole privarti del tuo grado e mandarti a pulire i recinti delle bestie da guerra. A tempo indeterminato." "E ciò vale la sua vita?" "So bene che l'orgoglio non ti è sconosciuto come concetto… Signore." Caiatl pronunciò il suo titolo come sputandolo tra i denti e lo oltrepassò. Saladin ghignò. Aprendo le porte delle sue stanze, l'Imperatrice si girò verso di lui, invitandolo a uscire. "E se dovessi perdere?" Lui sbuffò così forte che quasi si soffocò. **ORA** Caiatl fa un cenno a Saladin. Poi a Or'ohk. Entrambi ricambiano. "Il Rito della Prova è stato concepito come uno scontro alla pari. Qui onoriamo queste tradizioni!" enfatizza Caiatl sbattendo il pugno sul palmo, prima di indicare il suolo dell'arena. "Un singolo combattimento con le lame. Una vita sola, niente Luce. La vittoria si ottiene uccidendo l'avversario… o costringendolo alla resa." Quando le rastrelliere delle armi emergono dal terreno, la folla esplode in un boato. Or'ohk solleva una pesante mannaia. Saladin vede la sua stessa ascia: lancia un'occhiataccia a Caiatl, per avergliela sottratta senza permesso, poi la afferra. Con le armi sguainate, inizia il Rito della Prova. Or'ohk carica e mena un fendente alle costole di Saladin. Questi schiva di lato l'enorme lama cabal e la spinge al suolo con l'impugnatura dell'ascia. I due avversari si esaminano mettendo alla prova portata e velocità con una serie di scambi poco convinti, finché Or'ohk non ottiene una posizione di vantaggio e si lancia verso la vita di Saladin. Con una capriola, Saladin evita per un soffio la mannaia. Il contatto sui suoi schinieri provoca una doccia di scintille. Atterra sulle ginocchia e piazza la parte smussata dell'ascia contro la gola esposta di Or'ohk. "Questa è la tua occasione per arrenderti", dice Saladin mentre il Valus annaspa per respirare e barcolla all'indietro. I colpi di tosse di Or'ohk si trasformano in risate. Solleva una nuvola di polvere con un balzo, lanciandosi in avanti e tenendo in alto la mannaia. Saladin si toglie del terriccio dal visore e solleva l'ascia per bloccare il pesante colpo di Or'ohk. Il Signore del Ferro assorbe l'impatto e controlla la lama di Or'ohk, facendola scivolare fino a incastrarsi nella testa della sua ascia, torcendo poi la pesante impugnatura e colpendo violentemente Or'ohk in faccia. Or'ohk indietreggia di qualche passo, poi sferra un colpo selvaggio che spezza il visore di Saladin e lo ferisce. Il Signore del Ferro getta a terra il casco rovinato e asciuga il sangue. Avanza, abbassandosi per evitare un colpo orizzontale, ne para un secondo e contrattacca amputando la mano del Valus. "Arrenditi!" grugnisce Saladin, mentre il sangue si riversa sulla sabbia. Or'ohk lo guarda, poi guarda la mannaia ancora impugnata dalla mano a terra e di nuovo Saladin. "A te? Mai." Si lancia verso la mannaia. Saladin brandisce l'ascia e colpisce la mascella di Or'ohk, che sputa sangue. Or'ohk rimane teso per un istante, poi cade a terra. Il Signore del Ferro sospira e libera la sua ascia. Ora, agli occhi dei cabal, è un vero guerriero. Il pubblico esulta. La voce di Caiatl sovrasta la folla impazzita. "Alzati… Valus Forge!"