The Grimoire Archive
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Punto tutto

Ehi. Lo so che non mi faccio sentire molto spesso. Ma meglio che niente. Per me non è facile trovare le parole. Cioè no, le trovo anche. Ma non sono sempre quelle giuste. Troppo barocche. Cerco sempre modi di apparire, non mi basta dire le cose come stanno. Perché faccio così? Ace. Ecco perché io e te stiamo parlando. Parlare è più facile che scrivere. In questo modo mi sento più onesto, come se fossi... più me stesso. Il problema è che, e mi dispiace che sia così, posso solo parlarti... nella mia testa. Nel mio cuore. La comunicazione diretta funziona così ora. Da padre a figlio. Cayde e la sua fida spalla, Ace. Ma cosa sto facendo...? La verità è che... non so a chi sto parlando. Per quanto ne so... potrei essere io, il mio prossimo "me stesso". Ciao me stesso! Ti trovo bene! Mi spiace che tu non possa ricordare tutto. La vita di un exo funziona così. Ma se dovessi davvero essere me... lascia che te lo dica. Non ho mai voluto andasse così. Non HAI mai voluto che andasse così. Lo dissi molto chiaramente a Ikora. A Banshee. Ad Amanda. Al mio amico Jimmy, là dove facevano quel ramen così buono... che se qualcuno dovesse mai trovare quella Cripta di Pietrafonda... Mi fermo a contare fino a sei, non oltre. Mi capisci? Non oltre. C'è qualcosa a proposito del numero 7 che mi fa venire i brividi. È un numero sfortunato, sopravvalutato, non so... per quanto mi riguarda è un brutto numero. Quindi se hai un 7 addosso, qualcuno ha appena cambiato le regole del gioco. Qualcuno che gioca sporco. Sarà il caso tu faccia qualcosa. Se non hai ascoltato gli altri file, l'inizio di questo monologo senza senso, trovali. Ascoltali. Potrebbe non fregartene niente di ricevere lezioni da un'ombra sconosciuta, ma fidati di me... chiunque tu sia, puoi essere migliore. Poi... Ci sono i registri. Non chiamarli diari. Conoscevo una ragazza con tre occhi e una passione per incubi e tane profonde che li chiamava diari. Non seguire i suoi suggerimenti. Comunque... Parliamoci chiaro, Nuovo Me, nel caso fossi tu. Hai la possibilità di scegliere chi e come essere. La speranza è che io ti possa guidare un po', come fece il "me prima di me". E quando arriverai alla parte sul ragazzino e la ragazza, il mio Asso (Ace) e la mia Regina... Saranno anche tuoi. Di diritto. Perché sono tuoi. Considerali un regalo. E sarà meglio così. E se non proverai niente... se quando li troverai non sentirai nulla in mezzo a tutti quei circuiti... beh, se sei me allora non sei come me. E quindi avremo un problema. Che si tratti di un problema buono o cattivo, non ho modo di saperlo. Tutto quello che posso fare è darti gli strumenti perché tu venga su nel modo migliore. Vale anche per te, Ace. Se per caso stai ascoltando. Dall'inferno. Vale per tutti. Stranieri. Vecchi amici. Nuovi nemici... Impara da me. Sii migliore di me. Perché sarebbe davvero antipatico se sapessi che sei una persona con cui non andrei d'accordo.