Simmetria
Estratto da una lettera indirizzata a Ikora Rey tramite VanNet; mittente reso anonimo tramite numerose ridirezioni.
…i Simmetristi restano tuttora relegati ai margini della società. Le leggi della Città etichettano le nostre filosofie come sovversive, eppure i guardiani più illustri, così come quelli impegnati nei loro sanguinosi divertimenti, brandiscono l'Oscurità liberamente, ben felici di utilizzare la stasi consapevoli della totale assenza di conseguenze.
Scrivo dunque questa lettera per avanzare una proposta: se il Consenso dovesse essere ricostituito, o se un altro corpo governativo non militare dovesse essere istituito in rappresentanza dei cittadini, che la Simmetria, i suoi studenti e i suoi seguaci non vi vengano solo inclusi, ma invitati.
Comprendo il dovere dell'Ordine Prassico di combattere l'Oscurità, ma basare delle posizioni politiche e militari sui deliri di uno stregone (sì, mi riferisco alla posizione di Pujari) è quantomeno malaccorto. Da quando i sogni sono una forma di testimonianza accettabile? A eccezione forse di quelli dell'Oratore. E se intendete affermare che Pujari fosse in diretto contatto con il Viaggiatore, allora starà a voi l'onere di dimostrarlo.
Risulta più che chiaro, oggi, che la concezione secondo cui l'Oscurità è una forza morale inerentemente maligna sia ormai tremendamente anacronistica e, pertanto, da abbandonare. Un'ombra possiede forse una valenza morale, solo perché oscura il cammino? E la luce del sole è da ritenersi benevola solo in quanto illumina la via? Entrambe sono necessarie per distinguere l'una dall'altra. E anche se fossero legate a un'intenzione, se l'oscurarsi del sole ogni notte fosse un indicibile atto di malvagità, concetti come bene e male potrebbero comunque essere definiti solo in virtù della relazione dell'uno con l'altro. Cos'è il male, se non l'assenza del bene?
Luce e Oscurità, le forze paracausali note al Viaggiatore e al Testimone, non sono di semplice definizione come chiarore e ombra, ma comprendere l'Oscurità è necessario sia che si decida di rimanere nella Luce, sia che si scelga di perseguire un equilibrio. Il rifiuto di tale comprensione offuscherà sempre la verità.
Se la Luce arrivasse mai davvero a sconfiggere l'Oscurità, quella sconfitta decreterebbe anche la nostra fine. Se vogliamo sopravvivere, dobbiamo arrivare a comprendere l'Oscurità e il suo equilibrio con la Luce, ricercando la simmetria perfetta che salverà l'universo. Forse queste parole vi sembreranno quelle di uno zelota devoto a un leader defunto. Forse è impossibile convincere qualcuno che Ulan-Tan avesse inconfutabilmente ragione…
Ma sto divagando. In termini prettamente pragmatici e non discutibili: le attuali posizioni pubbliche nei confronti dell'Oscurità e delle sue forze non sono più compatibili con l'obsoleto atteggiamento della Città riguardo alla Simmetria. Pertanto, chiedo che venga permessa la pubblicazione delle nostre teorie e dei nostri insegnamenti, e che i nostri seguaci vengano inclusi nelle discussioni riguardanti la fine di tutto.
Quando sarete disposti a intraprendere un dialogo, contattateci tramite il canale dei nostri filosofi, che certamente starete già monitorando.