VIII: Segreti
I.I
I sussurri ti ascoltano. Alcuni dicono che lo fanno da sempre.
I.II
Tutto ciò che hai appreso dalle parole quiete impallidisce dinanzi ai segreti che urli mentre le tue gabbie cominciano a torcersi, mentre il tuo vecchio io comincia a spezzarsi.
I.III
I sussurri ascoltano. I sussurri imparano.
I.IV
Ogni stridente agonia delinea una mappa della condizione mortale.
I.V
Ogni pianto malvagio si aggiunge alla vasta trama delle comprensioni.
I.VI
Nel tuo dolore, i sussurri trovano la loro risposta. Al tuo valore.
I.VII
Quando la carne scompare e rimane solo l'osso, non ci saranno altri segreti da urlare.
"Conosci il dolore. Possa esso insegnarti ciò che mai immaginavi fosse possibile."
- 8° Conoscenza, 7° Libro del Dolore
"Disfacimento." Per lungo tempo avevamo creduto fosse una minaccia, ma durante la nostra indagine deciframmo altri glifi e ne ricavammo che era qualcosa di più: una promessa. Le incisioni di Yor erano una mappa, arcana e criptica, ma dotata di un intento specifico. Le vecchie ricerche facevano accenno a tomi misteriosi etichettati come "libri del dolore". Molto prima del nostro tempo, gli studiosi teorizzarono che l'alveare avesse il proprio compendio di libri "sacri", e le prove della loro esistenza furono rinvenute prima della Grande Catastrofe. Si supponeva che questi "libri" fossero archivi dei rituali e della storia dell'alveare, contenenti alberi genealogici e vari riti e cerimonie di passaggio.
Non ci era chiaro quale posto occupassero le incisioni di Yor nell'ambito più generale della leggenda dell'alveare, ma si allineavano a ciò che potevamo comprendere di questi misteriosi "libri". Ai posteri decidere se la nostra conclusione fu dettata da arroganza o raggiunta dopo studi scrupolosi: decidemmo di elaborare le nostre traduzioni come nuovo capitolo di questa presunta raccolta del dolore. Lo chiamammo il Settimo Libro. E mentre scrivo queste parole dopo ponderata riflessione, negli ultimi giorni prima della fase finale del nostro percorso, ritengo, anzi, so che eravamo nel giusto.
— Appunto scritto a mano allegato alla traduzione personale di Teben Grey di un antico testo dell'alveare