Irrequietezza
Passa per far sapere all'uomo al comando che sarà fuori città per un po'. Capirà. Ed è un cambio in termini di responsabilità. Il Comandante dovrebbe apprezzarlo.
Il posto, però, è vuoto. Bighellona, spinge le piccole sfere per farle ticchettare l'una contro l'altra, tocca la figura d'oro sul tavolino finché non cade, si aggira tra i libri e sbatte le palpebre alla vista del gatto appollaiato su uno scaffale sopra la sua testa.
Niente. È irrequieto. Più resta fermo, più il dolore affonda nella carne come un uncino. Mormora una maledizione nel silenzio, e se ne va.