L'esplosione cambriana
Entità che non meritano attenzioni:
Chi afferma con pedanteria l'adagio secondo cui tutta la vita stimola l'entropia. Sono inutili nichilisti che fingono di preferire l'assenza di esistenza a un'esistenza difettosa. Mi annoiano.
Chi cerca di posticipare la sfida che tutti gli esseri che bramano l'esistenza devono superare.
Chi sostiene la falsa equivalenza morale. Ora, io non posso comunicare con te a meno di non emulare la tua mente, e con quella mente acquisisco la morale che ti governa. Secondo le tue leggi, io e i miei seguaci siamo il male. Il male. Dalla prima molecola nel mare primordiale, nessun terrestre ha mai conosciuto un mostro come me.
Ma sapevi che ti ho creato io?
La tua mente, il tuo corpo e tutti i pensieri che hai avuto. I tuoi sensi. La tua coscienza. Ti ho fatto io. Non il giardiniere, ma io.
Ho apposto il mio speciale marchio su di te? No. Niente di così primitivo.
In principio, anche il tuo mondo era un giardino. L'intero piano del mare-mondo era un tappeto di batteri, e i primi animali, adorabili globi di gelatina, pascolavano su quel tappeto in un idillio eterno. Non erano consapevoli della potenziale esistenza di altre entità. Perché avrebbero dovuto esserlo? La loro funzione più complessa era produrre piccoli spasmi per poter strisciare in avanti mentre pascolavano. E se si urtavano gli uni con gli altri su quel fondale tiepido, non facevano altro che strisciare oltre, indisturbati. Non facevano nulla nella loro vita, eccetto prelevare composti di carbonio da quel letto batterico.
Poi, un giorno, avvenne la caduta. Molto prima di quando i tuoi miti ricordino, e con urgenza maggiore. Un piccolo globo scoprì che poteva assimilare i composti di carbonio più velocemente smettendo di brucare il tappeto batterico e dissecando e divorando i boli di carbonio predigerito che lo circondavano: i globi come lui.
Non poté farne a meno. Non poté fare a meno di prosperare. Non scegliamo noi le regole. Giochiamo e basta.
Fu il primo disertore. Il primo predatore. E tutto cambiò. Ora i globi avevano bisogno di sensori per rilevare i pericoli, e cervelli per integrare quei sensi e stabilire un piano di sopravvivenza, e neuroni agili e muscoli forti per mettere in atto il piano. Questa fu l'esplosione cambriana. La grande nascita della vita complessa nel tuo mondo. Io la causai. Io, il disertore, il distruttore, l'entità che afferra e corrompe.