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PUREZZA

[Rapporto tramite router crittato VanNet.] Questo logogramma suggerisce purificazione attraverso la riduzione, l'abluzione, il sacrificio. Potrebbe voler tracciare un ironico paragone tra i corrotti e la nostra relazione con il Viaggiatore. Sono certa che l'idea secondo cui siamo tutti "corrotti della Luce" sia un'eresia piuttosto popolare, ma la differenza dovrebbe essere chiara. Noi non perdiamo la capacità di scegliere; noi siamo gli artefici del nostro destino. [Note personali, scritte su pergamena dell'alveare con una scheggia di pietra di Io.] La traduzione non è così chiara come ho suggerito a Zavala. Come ho detto alla mia anima amica, il significato di "purezza" è ben poco puro. Ci sono molte interpretazioni… Come studiosa delle tradizioni dell'alveare, la purezza mi riporta alla mente la forma ultima: ciò che rimane dopo aver rimosso tutto ciò che può essere rimosso. Ma l'alveare non è che una setta scheletrica che venera la miseria e la riduzione. Il vero nemico è ricco di dettagli. Mi sfida: perché il Viaggiatore ci strappa le nostre passate identità? Come guardiana non ho mai bramato un passato. Tutto ciò che mi interessava era di fronte a me. Vedevo la mia gente, potevo combattere per loro, potevo toccarli. Poi però ho perso il mio Spettro e la Luce. Intrappolata nei tunnel incandescenti della Luna sventrata, ho maledetto il Viaggiatore. Non mi aveva lasciato memorie d'infanzia che potessero confortarmi. Non avevo genitori o amici che mi attendessero in Città. Nessuno a cui votare lo sforzo di tornare. Avevo solo Eriana, Sai, Omar e Vell. Che mi tormentavano. Ovviamente, e non l'avevo mai considerato prima, c'è un'interpretazione più generosa dell'amnesia causata dal Viaggiatore. Il Viaggiatore crede che, se veniamo liberati dalle ferite e paure del nostro passato, e ci vengono concessi un nuovo potere e un nuovo inizio, sceglieremo per forza il bene. Abbandoneremo tutte le cause minori per difendere l'umanità. Sceglieremo gli altri al di sopra di noi stessi. Forse è per questo che il Viaggiatore non parla mai. La sua voce sarebbe tanto assordante da non poter fare altro che costringerci a ubbidire. Aspetta, trattenendo il respiro, di vederci compiere la nostra scelta da soli. [Un piccolo spazio.] Lo Spettro di Enina mi ha mandato un messaggio. Ha trovato dei semi di ananas in buone condizioni in un deposito dell'arcologia. Vuole che io li faccia crescere.