Dillo con un dono dell'Aurora
Non sono soltanto i miei clienti a mantenermi costantemente indaffarata. La gente viene spesso da me in cerca di consigli. "Questo shader o quell'altro?" "Dici che questo marchio... mi dona?" "Secondo te dovrei organizzare una festa per l'Aurora?" "Perché dovrei andarci, alla loro festa?" Ma a volte le domande sono più complesse.
Quel pomeriggio mi stavo concedendo un attimo di calma per organizzare i rotoli di carta da regalo, quando una voce tuonò il mio nome. Mi spaventai!
Si trattava di un noto titano. Non Zavala, ma non voglio dire chi era. Eva Levante è una tomba quando si tratta di argomenti delicati.
Aveva con sé un'arma davvero formidabile, un complicato insieme di parti metalliche curve con una spessa corda tesa tra loro. "È un arco composito", spiegò, complice il mio sguardo stupito. "Serve a scoccare frecce." Alzai le sopracciglia in segno di stupore.
Sull'arma aveva messo un vistoso fiocco di velluto rosso.
Dalla postura della sua testa e dalla rigidità con cui teneva stretto l'arco capii che c'era qualcosa che non andava.
Sospirai. Situazioni che mi capitano a ogni Aurora. Intuii che fosse in qualche modo afflitto. Sarebbe stata una lunga conversazione.
"Allora... Felice Aurora a te, Torito!" (ovviamente, è un nome fittizio)
"Eva Levante. Dicono che si dovrebbe fare un dono dell'Aurora quando si ha... un amico speciale", disse tutto d'un fiato, cercando di tenere la voce bassa.
"Dicono?", allusi ridendo.
Mi ignorò. "Ho comprato quest'arco per un'amica. È un bel regalo?"
"Dipende dalla tua amica. Che cosa le piace? Che tipo è? Puoi descrivermela?"
"Lei è... le piace combattere. È regale. Ed è molto..." Il titano fece una pausa. "Un arco ricurvo è più romantico di un arco composito?" (Stavolta riuscì a dirlo sussurrando.)
"Ah...", annuii complice. Non capivo la differenza tra le due armi, ma capivo il problema.
"O forse è meglio un libro?", chiese lui.
"Anche in questo caso, dipende dal libro."
"Ho letto il libro di Ikora 'Teorie sui cerchi: edizione aggiornata' e l'ho trovato molto interessante."
"È un pessimo dono dell'Aurora. Un romanzo sarebbe meglio."
Torito tamburellò sul corno dell'elmo per riflettere. "Una volta le ho distrutto un libro. Potrei regalarle una nuova copia."
"Forse è meglio non rievocare brutti momenti..."
Non replicò, perciò continuai. "Forse quest'arco è già il regalo giusto per la tua amica. Pensi che lo userebbe?"
"Sicuramente."
"Beh, allora...", sorrisi. "Hai già la tua risposta. Felice Aurora a te e alla tua amica!"
"Anche a te, Eva. Spero che questa Aurora resti impressa nei tuoi ricordi per molto, molto tempo."
Poi il titano mi ringraziò, prese l'arco e andò per la sua strada.
Lame alla vaniglia:
mescolare olio di cabal e aroma pungente, aggiungere essenza di Aurora e infornare.