V: Un sinistro complotto
Dall'altra parte della Fossa, due sorelle e il loro fratello osservano nell'ombra.
Malkanth sorride.
Hashladûn e le sue sorelle se ne sono andate, e il loro disgusto era palese.
Anche loro hanno iniziato a dubitare della logica.
Le politiche di questi sedicenti burattinai potranno distrarre dal rituale in corso.
Ma nel loro rigetto, si dimenticano di un fatto tanto semplice quanto potente...
L'orda non abbandonerà così facilmente la tradizione. Sono nati in essa. Cresciuti nel conforto della sua certezza.
L'élite viziata ha dimenticato il potere della fede.
La logica della spada è tutto per le masse stolte.
Quella sarà la verità da cui potrà germogliare la sovversione di Malkanth.
Poiché vedere i codardi lì sopra voltare le spalle alla Fossa, per le grandiose ambizioni della sinistra Malkanth, è una benedizione.
Il suo sorriso si allarga.
"Zulmak è il nostro strumento di distruzione.
"Colui che manderà in frantumi la logica.
"Colui che romperà il ciclo e dimostrerà la menzogna della Corte e del suo Re, che ci hanno portato alla rovina in questo sistema morto e su questa sfera morta.
"È coraggioso e temibile, ed esiste un'epoca in cui sarebbe potuto essere grande, fino a far parte di un pantheon su cui le future generazioni avrebbero costruito le loro leggende.
"Ma affinché lo Sciame veda il suo futuro estendersi oltre l'eternità, egli sarà sempre e solo un catalizzatore di eventi, nulla di più.
"Sei pronta, sorella?"
"Lo sono, come non mai. Che il mio sacrificio possa forgiare il nostro percorso. Che il mio disfacimento sia la nostra salvezza."
"E tu, fratello?"
"Rinascere è un dono che non sarò mai in grado di ripagare. In cambio posso offrire solo vendetta, cara sorella. E per il tuo sacrificio? Un posto in un cimitero infinito, edificato dove un tempo osavano brillare le stelle."