Pickman
Non devi risentirti della mia esitazione. Il mio è un pregiudizio condiviso da molti: il pennello dell'evoluzione ha dipinto nell'alveare una terribile anatomia, resa così per suscitare paura. Sono esseri ripugnanti a vedersi, dopotutto. Non parlo come un provinciale superstizioso che ha paura del buio, ma come uno Spettro che conosce bene il linguaggio della sofferenza.
Questo, ad esempio, lo chiamano "cavaliere". Questo peccato che va in putrefazione su un lastrone. È la sola forza bruta che qualifica per un cavalierato, adesso? Ho poca indulgenza per lo scherno dell'universo nei confronti degli ideali cavallereschi.
Al contrario, io mi definisco una creatura di forza morale e sano ragionamento e, come tale, credo che questi tratti mi permettano di giudicare in modo così spietato. Ma, ahimè, sono anche definito da una natura molto curiosa e inquisitoria. Ecco perché, quando i miei compagni degradati se ne andarono per trovare l'unità con l'alveare, mi trovai costretto ad assistere alla loro discesa verso il fondo.
Non per condividerla, ovviamente. Dubito che condividiamo altro che non sia una specie e un impulso oscuro, che tutti proviamo indubbiamente.
Eppure, osservandoli, non potevo esimermi dal notare l'eleganza del riversarsi della Luce, in tutta la sua molteplicità di gloria, in questi modelli di terribile complessità. È una geometria sinistra, ma non priva di bellezza. Guardandoli con un occhio scevro di sottigliezze, si può vedere la diabolica purezza di intenti che li guida. Attingono alla propria fiducia come un vignaiolo ubriaco attinge alle sue stesse riserve.
Peccato che questa purezza e fiducia siano state ridotte allo stesso livello dell'imperdonabile quintana che colpì il nostro grande Viaggiatore e ne svelò le opere.
Rabbrividisco per la facilità con cui i miei compagni ignorano una logica così elementare. Questo è l'alveare! Discepoli di quell'empia chiesa che umiliò il nostro creatore. Colpirono per trafiggere il suo cuore e infransero una ruggente conflagrazione in diecimila particelle tremolanti nel vento. Nel loro fervore, loro… ricoprirono il ruolo di una sorta di ostetrica per i guardiani.
Per gli Spettri.
Per me.
Causa ed effetto. Retaggio. È questo ciò che vedono i miei compagni Spettri? Perché sembra… giusto? Allora, secondo il loro fondamento logico, cos'è la mia esitazione se non una qualche… superstizione provinciale?