Fynch I
Devi capire… nessuno di noi è venuto qui con in mente grandi progetti. Nessuno! C'era…. c'era solo questa urgenza, sai? E così l'abbiamo ascoltata, entrando in un mondo che si riplasma. La Luce che si dibatte contro l'Oscurità. Con fragore! Montagne che franano nei mari come zucchero sotto la pioggia. Un tronomondo dell'alveare ricreato. Per un capriccio!
Non sono quello che definiresti un credente, non dopo la Guerra Rossa. Non dopo la Riva Contorta. Non dopo una vita senza importanza solo perché non ero la metà di qualcun altro. Ma quello… quello mi ha fatto provare di nuovo dei sentimenti.
E poi l'ho visto, ciò che era rimasto di lui, che giaceva lì. Solo questo cadavere, morto forse da, oh, cent'anni. È il mio cavaliere. Lo guardo e SO che è mio. Come quando senti una canzone la prima volta e ti si fissa in testa. E in quel momento, penso che qualcosa… qualcosa di buono in me sia morto.
E Venti-Du, Kemmasi e Marsiglia stanno tutti rianimando i loro partner: portatori di Luce dell'alveare, tutti, fino all'ultimo. Lo penseresti impossibile e invece, non manca nessuno. E-I, Quasit, Incubante: tutti stanno trovando il proprio scopo. C'è alveare alla mia sinistra, alveare alla mia destra… sono circondato. E per tutto il tempo, ogni Spettro che abbia mai conosciuto grida dicendomi: "Questo è il piano del Viaggiatore! Chi sei tu per metterlo in discussione?"
E ho pensato… e se avessero ragione? Voglio dire, vedevo la Luce permeare un intero mondo, proprio di fronte a me. Forse questo è stato un punto di svolta per l'alveare. Sapere che il tuo creatore ti ha scelto per ricreare un'intera specie… oh, chiunque farebbe scelte sbagliate.
Così, ho condiviso la mia Luce. Chi non lo farebbe? Con centinaia di carissimi amici che ti stanno addosso e un trinciatore dell'alveare che ti aspetta se rifiuti? Ho condiviso. Ho sondato in lui, toccando qualcosa di profondo.
E quello che ha offerto in cambio non era Luce o Oscurità. Era freddo. Era sbagliato. E sapevo che avrebbe riempito tutte le crepe vuote che la Luce aveva lasciato in me. E… ho scelto di renderlo una parte di me. Di essere la metà di qualcuno.
Ho scelto di condividere l'anima con un mostro.
Ma il fatto è che… non si può essere mostri solo a metà.