The Grimoire Archive
Grimorio Tracker Libri

Capitolo 14

Ero una studiosa, una volta. Di grande fama tra quanti erano al di fuori dell'influenza della Grande Macchina. Ecco, dicevo ai membri del mio Casato, riconoscete la verità e rivelatela con me. Rifiutarono, e così me ne andai, incapace di mandare giù il loro credo. Il vento era pungente; non avevo telacava per riscaldarmi. Il terreno era irto di pericoli; non avevo mantoespanso per proteggermi. Ero sola, deperita in una coltre di neve. Ma poi, durante il sonno profondo, vennero da me. Impressionanti; un'ombra di stelle che mi si ergeva intorno, sussurrando il mio nome in un crescendo che minacciava di fondermi il cervello. Un ruggito di imperiosa curiosità ribolliva nelle mie vene. Quando infine si placò, restò solo una domanda: che cosa voglio? Conoscenza. Percezione. Illuminazione. Era così semplice. Curioso e prevedibile. Le parole mi risuonavano nelle orecchie come un gong. E allora noi ti RIFAREMO, per guidarti verso la conoscenza tutta, e tu sarai vincolata a M I L L E M O R T I. E in quell'ultimo respiro, ti sottometterai, in eterno rivendicata, fatta e disfatta nello spettro delle stelle, fino alla fine del tempo. Non c'era niente su cui dovevo riflettere. Niente da vedere o di cui discutere. Avevo soltanto bisogno di… conoscere. - Un estratto da "La tragica scriba"