Capitolo 5
Lo Spettro ricoperto di caramello si smaterializzò nel momento in cui sentì la voce di Scintilla. Imperturbabile, questi si avvicinò allo Spettro coperto di serpenti, incline a stringere una nuova amicizia.
"Ciao a te! Ti stai godendo la festa?" chiese Scintilla.
"Sparisci", ringhiò Immaru, e Scintilla, sorpreso, arretrò sobbalzando.
"Immaru! Tu…"
"Sta' zitto! Sto, ehm, cercando di… godermi la festa… in incognito", sussurrò Immaru.
Scintilla lo guardò in silenzio per un istante. "Sei evaso dalla cassa di Eris", disse.
"Ero in una stanza, non in una cassa", rispose seccamente Immaru. "Non mi aspettavo certo di essere scarcerato per buona condotta. Sono uno Spettro indipendente, io!"
"Allora dovresti unirti a me ed Eido…"
"No."
"Ma stiamo cercando fonti di ispirazione per storie spaventose, partendo dalla nostra ricerca sui senzatesta e sull'Ode ai Santi…"
"Senza… cosa?"
"Senzatesta", cinguettò Scintilla. "Giganteschi nemici con la testa di zucca che i guardiani si trovano ad affrontare. Mostri misteriosi ripieni di dolciumi!"
"Che affrontano i guardiani, eh? In tal caso, mi piacerebbe sentire che cos'ha da dire la tua piccola amica caduta."