The Grimoire Archive
Grimorio Tracker Libri
Illustrazione della carta

XLVIII: Aiat, aiat, aiat, aiat, aiat

Carta esotica
15 punti

Verso 5:6 - Aiat, aiat, aiat, aiat, aiat

Tutto va bene. Aiat: la guerra è salute, la pace è malattia.

Mio figlio Crota mi fornisce il suo ricco tributo. Il mio lignaggio è forte, il mio verme immenso e sazio. Con questa sicurezza posso passare il mio tempo nello studio e nella comunione col Profondo. Imparando più segreti, il mio potere cresce; più cresce e più segreti imparerò. Aiat: che sia perché così è scritto.

Mi chiedo se le mie sorelle abbiano segreti nascosti. Se il mio potere superasse il loro, potrei ucciderle permanentemente e rubare il loro trono. Ma ritengo che abbiano forze nascoste, tenute al sicuro da me, sviluppate nei tempi di separazione. Aiat: l'unico legame significativo è la volontà di distruggere.

Savathûn mi chiede se sono tanto uno schiavo del Profondo quanto lo sono i miei corrotti. Mi chiede il prezzo che pago per la mia forza. Io non sono corrotto, l'alveare non è il Profondo. Il Profondo non vuole che tutto sia uguale: vuole la vita, una vita forte e libera dal bisogno di essere circondata da giochi per tenerla isolata dalla realtà. Quando creo i miei corrotti, essi sfiorano la perfezione; io curo le loro ferite e accresco la loro forza. Questo è buono e giusto. Aiat: l'unico bene è l'esistenza, l'unico male è l'inesistenza.

Io sono Oryx, Primo Navigatore, Re dei Corrotti. Aiat: lasciate che sia ciò che sono poiché se fossi qualcun altro sarebbe fatale.

Visualizzazione dei dati globali. Può contenere spoiler.
Torna al Grimorio
Esplora la tua collezione
Home About this website