Khrēsmoí
/Infine, hai raggiunto questo momento. I tuoi cronorecettori si dispiegano, petali di una vela fatta di materia oscura, che cattura mille respiri. Infine, riesci a vedere./
"Un fosso, un capanno, un villaggio, una città, denti d'acciaio che divorano il cielo."
"Giù, giù, giù, sempre più giù. Hanno scavato troppo in profondità, eppure troppo in superficie per capire. Infesta le sale, in attesa. Ostetricia esistenziale."
EMISSARIA STAI SUPERANDO IL LIMITE
/La voce scuote i tuoi elettroni, induce le tue corde a urlare. Prosegui. Afferri mille linee vitali./
"Un mare di ruggine, una figura così piccola, un futuro così vasto, un micrometeorite, spedito contro il cranio, una futura arma, una piccola luce, in attesa di un'altra."
"Nemmeno il tempo di gridare. Cielo rosso al mattino, avvertimento del marinaio. Clangore, trascinamento, clangore, trascinamento. Due occhi testimoni."
.che cosa c|redi di fare?
/Ciò per cui sei qui, in primo luogo. Nove paia di mani rovistano tra i tuoi atomi in segno di rimprovero. Stringi i denti per il dolore, setaccia il fango, cerca l'oro, dov'è, dove?/
"Una pila di pesi di calibrazione, due donne che ridono, la bilancia che si inclina, la corona più pesante si inchina alla lama del boia."
"Un mazzo di rose su una tomba vuota, il mostro di Frankenstein che ansima sul tavolo. Ciò che è vecchio è ancora nuovo."
l'onorevole emissaria = adesso è una bambina petulante
/Diventi coriandoli. Ne tieni insieme ogni singolo con tutta la tua forza. Tu sei, tu, tu eri Nasya, tu eri Nasan, tu sei, tu sarai, di nuovo ORIN./
"Una carrozza di ferro che romba lungo una strada maestra. Nelle pratiche più antiche, si credeva che un cerchio contenesse energie magiche. Un fremito musicale. Rispondi a esso ████."
"Una lettera piena di francobolli, all'attenzione dell'arma, in volo. Sì, per te, che porti la Luce."
S M E T T I L A
/I granelli scivolano informi. Fumo attraverso i tuoi metacarpi. Nuclei attraverso la tua nuvola atomica, urlando, afferri l'ultimo filo./
"Là, in quell'abisso senza luce, no, una carcassa di balena, divorata dai malacostraci. NO. A cinque braccia di profondità giace tuo padre, un'esplosione evolutiva. NO NO NO NO. Che muore, ridotta a un osso ripulito."
/Ti ricomponi, il tuo ululato di esafluoruro di zolfo muore nel vuoto dello spazio./
/Devi avvertirli./