Paradiso o inferno
"Durante i miei anni di formazione, avevo un solo obiettivo: trovare il mio prescelto (o, almeno, così lo chiamo io). L'obiettivo seguente fu quello di tenerlo in vita, che gli piacesse oppure no. Erano tempi turbolenti, prima dell'Ultima Città. Prima che l'umanità trovasse una speranza per il futuro. Ero pronto a uccidere per lui. A morire per lui." - Uno Spettro dell'Età Oscura
Aprì gli occhi nell'aria della sera e prese un bel respiro. Non sapeva da quanto fosse addormentato, ma il suo istinto immediato non gli disse altro che...
"Scappa."
Si raggelò. La voce non era la sua.
"Devi scappare."
L'uomo si alzò nell'ultima luce del giorno. Si osservò e vide che qualcuno lo aveva vestito per il suo stesso funerale. Non rise, ma ne fu divertito. La voce continuò. "Riesci a sentirmi? In queste lande, i rinati lottano per il territorio. Dobbiamo andare."
Per la prima volta, notò un piccolo drone che ronzava nell'aria attorno a lui, con un occhio al centro, luminoso come un sole blu. Questo fluttuò leggermente verso sinistra, indicando la luce di un lontano insediamento. "Vai a ovest. Là ho degli amici. Ci aiuteranno."
L'uomo fissò il drone, accigliato, e corse nella direzione opposta.
"Cosa?!? Ehi!", gridò la voce dietro di lui. Fuggì nell'oscurità, con l'erba alta che gli strusciava contro. Le uniche cose che riusciva a sentire erano il suo respiro e il rumore della vegetazione sotto i suoi piedi. Era sorpreso dalla velocità con cui si muoveva. La voce lo chiamò di nuovo, indietro rispetto a lui.
Udì il rombo del mezzo ancora prima di vederlo, e non sentì nulla quando questo esplose tra l'erba alta alla sua destra e gli precipitò addosso.
**
Aprì gli occhi nell'aria della sera e prese un bel respiro.
"Sei morto", spiegò il drone che volava sopra di lui. Era imbrattato di una sostanza collosa scura e opaca. "Ti ho riportato indietro."
L'uomo si alzò e si osservò. Stessi indumenti. Niente di rotto. L'ammasso metallico del mezzo che lo aveva ucciso giaceva a pochi metri da lui, in un cratere scuro e fumante.
Il cadavere di un uomo corazzato protrudeva dall'abitacolo, con il casco che presentava un foro del diametro di... un drone.
"Sei pronto ad ascoltarmi? Lascia che ti porti dai miei amici", disse il drone. "Questa regione pullula di razziatori come questo. Guidati da rinati come te. Devi recuperare il tempo perduto."
"Ma cosa diavolo sei?", chiese l'uomo parlando per la prima volta.
"Sono il tuo Spettro. Il mio unico scopo è sostenerti", replicò il drone.
"Lavori per me?"
"Se vuoi metterla così... sì."
"Mi trovo nell'aldilà?"
"Se vuoi metterla così...", rispose il drone, indicando nuovamente le luci verso ovest. "Possiamo andare?"
"Non da quella parte." L'uomo si diresse nella direzione opposta.
Il drone lo osservò incamminarsi attraverso l'erba alta e scomparire. Osservò l'imponente sfera sfigurata che dominava il cielo, poi aggiustò la forma orbitale della sua armatura modulare.
Si precipitò quindi dietro l'uomo.