Significato
Un sogno di una metafora netta, un'allegoria discussa nello studio dell'ontologia, nell'Oscurità non rigida. Si lascia un frammento di dati deformato, a malapena reale, per segnare il suo passaggio.
C'è una voce che riecheggia nell'Oscurità e pone questa domanda: qual è lo scopo di tutto questo?
E c'è un'altra voce che replica e dice: ascolta, ti dirò dello scopo. Ti parlerò di una Forma Ultima.
Guarda: ci sono cento indorature per questa storia. Si riduce a una questione principale: gli esseri nella sofferenza bramano lo scopo per andare avanti. Il tiranno consumato dalla noia o il diseredato che lotta semplicemente per sopravvivere. È lo stato d'animo, il dolore che grida: dammi una ragione per cui io debba soffrire così!
Parliamo di potere e di scelte.
Un uomo arriva a un bivio e chiede al cielo: "Quale strada devo prendere?" Non c'è risposta dal cielo, né dal vento, né dalla terra sotto ai suoi piedi. Ma un altro viandante sulla strada, arrivando da dietro e sentendo la domanda, dice: "Conosco la strada. Dovresti prendere quella di destra."
Se l'uomo è d'accordo, si adegua al viandante, cedendo le proprie scelte per l'implicita promessa che questa sia la strada giusta, la strada sicura. E se non fosse d'accordo?
Diciamo che il viandante estrae un coltello.
L'uomo può quindi essere costretto a prendere la strada di destra. Ma se il coltello viene riposto, l'uomo certamente fuggirà. E, forse, anche se il coltello rimanesse, l'uomo potrebbe stancarsi di essere minacciato e decidere di correre il rischio di scappare. In questo modo, il viandante erode il proprio potere.
Se il viandante dice: "Il vento ha detto che dovresti prendere la strada scelta da me", l'uomo accetterà la scelta fatta per lui?
E se il viandante dice: "Ascolta, ho visto che il significato della sofferenza si trova lungo la strada di destra", l'uomo rinuncerà alla propria volontà più a lungo?
Non è più facile accettare la guida di uno sconosciuto quando la strada da percorrere è ignota?