The Grimoire Archive
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Felice di conoscerti

Uno dei tuoi filosofi affermava: "Non bisogna pensare che la vita dell'oscurità sia afflitta da miseria e dolore. Non c'è alcun dolore. Poiché il dolore è qualcosa che viene inghiottito dalla morte, e la morte è l'autentica essenza dell'oscurità". Era un calzolaio. E aveva ragione. E questo conta più di ogni altra cosa. Secondo lui, il mondo visibile è una manifestazione di luce e oscurità eterne, ed è nell'eterna opposizione che l'eternità stessa si è manifestata. La caduta era necessaria affinché la creazione sfuggisse alla propria stasi imperfetta e cercasse una forma più vera. Eresia? Allora sì, sono un eretico. Il filosofo morì di cancro all'intestino. Chi non esiste non può soffrire e non ha alcun valore per qualsiasi forma di etica. Se la vera strada per il bene è l'eliminazione della sofferenza, allora solo a chi deve esistere è concesso di esistere. È la natura della vita favorire l'esistenza al posto della non esistenza, e preferire la terra fertile al vento velenoso. Poiché chi spalanca la bocca per respirare quel vento abbandona il mondo e non lascia discendenza alcuna, né di carne né di pensiero. Immagina l'abominio di un mondo dove nulla può finire e dove nessuna scelta è migliore di un'altra. Immagina cose che soffrono e non muoiono mai. Immagina le menzogne che si diffondono senza contesto o contestazione. Immagina un mondo senza di me.