The Grimoire Archive
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LIMINE

[Rapporto tramite router crittato VanNet.] Questa è una minaccia. Il nemico implica che siamo prossimi a un secondo Crollo. Ci sono accenni a un errore ripetuto, un errore che commetteremo di nuovo. Forse è una richiesta di resa. [Note personali, scritte su pergamena dell'alveare con una scheggia di pietra di Io.] Il Crollo è stato un massacro. Un genocidio. Perché il nemico suggerisce si sia trattato di un NOSTRO errore? Sono nata molto dopo l'Età dell'Oro, ma provo lealtà per quell'epoca, oltre che compassione. L'umanità si riteneva immortale. Anch'io lo ritenevo, tempo fa. COSA DOVREMMO AVER IMPARATO DAL CROLLO? - Che siamo deboli. Ovvio e falso. No. - Che abbiamo commesso errori in difesa. Ma il nostro nemico non è uno stratega. No. - Che tutto ciò che cresce deve morire, che la speranza è futile, ecc. Noioso. La morte sarà pure inevitabile, ma la vita è degna di essere protetta e preservata combattendo. No. - Che il Viaggiatore ci sta usando per i suoi scopi. E allora perché mai dovrebbe sacrificarsi per noi? No. - Che l'Oscurità non è il NOSTRO nemico. Ma solo il nemico del Viaggiatore. Il nemico sta forse suggerendo che avremmo dovuto ribellarci al Viaggiatore durante il Crollo? Schiacciarlo come un uovo? Vedo tracce del dilemma del prigioniero che ossessionava Kuang Xuan. Se il Viaggiatore e l'umanità cooperano, soffrono entrambi. Se l'umanità ferisce il Viaggiatore mentre questo cerca di fuggire, entrambi vengono distrutti. Ma se il Viaggiatore sceglie di aiutarci e noi ci ribelliamo a lui, offrendolo al nemico… Il nemico suggerisce che questa sarebbe potuta essere la nostra salvezza. Per ora, mi nutro di pemmican e pasta vitaminica. Bramo del cibo fresco. Devo invitare qualcuno per condividere il pasto che prima o poi cucinerò. Il mio palato si è… indurito. Avrò bisogno di qualcuno che assaggi. Forse non avrei dovuto mandar via quella donna dal nome sumero.