I.IV: Di sangue e ossa spezzate
LA MORTALE PROMESSA DI MALKANTH
"Allora è deciso.
"La logica non troverà mai seguaci tra gli indegni.
"E che sia chiaro, nonostante il nostro disprezzo per coloro che sfidiamo, apparteniamo alla stessa stirpe.
"Se non per legami di sangue o divinità...
"Per i nostri stessi fallimenti, così simili alle loro trasgressioni.
"Eppure, c'è onore nel saperlo...
"Solo noi riconosciamo il nostro scarso valore, cosa che ci eleva rispetto a chi mira all'ascensione pur ignorando il proprio vero riflesso...
"Ignorando le richieste fondamentali della logica.
"Ma ora dico, con mente libera...
"La logica della spada non è tutto.
"E la logica può essere sovvertita. Deve essere sovvertita.
"Ho studiato vie onorevoli e vie perverse. La potenza di Oryx, la forza e l'astuzia delle sue sorelle, la follia dell'orgoglio di Crota e il peccato necromantico degli sfavoriti.
"Da molto tempo ho trafugato alcune conoscenze dalla Tomba del Mondo, testi noti e discipline segrete.
"Mi sono preparata a lungo per questo giorno, in cui la dipendenza dalla legge del più forte verrà dimostrata errata.
"La nostra comprensione del suo significato... è viziata e aperta alla manipolazione da parte di quanti intendono trovare forza, e scopo, nell'eresia.
"Io dico, quelli siamo noi: i peccatori, gli eretici...
"Io dico: pecchiamo, allora.
"Diventiamo bugiardi e cospiratori. Possano le nostre verità rovesciare una fede stagnante e poco ispirata, dando vita a una nuova dinastia.
"Mio caro Akrazul.
"Mia cara Azavath.
"Fratello.
"Sorella.
"Cogliamo il giusto dolore in ricompensa della nostra sofferenza.
"Faremo nostro il fardello del dominio e sopporteremo le pene di un così tremendo peso.
"Come tutti gli altri, in ricompensa definitiva e indesiderata, sopporteranno la dura realtà della loro fine."