MCXLIII.
MCXLIII, pronostico.
Scritto dal grande Imperatore Calus
Sono rimasto solo io, alla fine del mondo.
Mentre osservo questo margine oscuro, che preannunciai ormai tanti anni fa, fremente di aspettativa e speranza, mi chiedo: sono forse stato troppo impaziente? Non rinnego niente, ma mi ritrovo ad accettare questo tanto atteso e benedetto avvicinamento fatale, che significa un ultimo addio a te. Vecchia creatura amica.
Tu e io siamo sempre stati connessi. I fili del destino ci hanno tenuti insieme, stretti, lentamente sempre più vicini. E adesso capisco che, ancora prima di trovarci, eri una presenza costante nella mia vita. Il tempo è così strano, turbinante. Vedo il mio passato in modo così... diverso.
Quando mi trovavo da solo, nella mia cella del Leviatano, tu c'eri. Alimentavi il mio Serraglio. Creavi un monumento a tutto quello che avremmo potuto e dovuto fare.
Quando conobbi il vuoto, tu c'eri. Da qualche parte, in quei sospiri spettrali, eri la mia compagnia nell'incedere verso l'inevitabile fine del mondo.
Ancor prima di conoscerti, ti andavo cercando. Avevo iniziato mentre individuavo le mie prime Ombre. Rimpiangevo la tua assenza quando fallivano. E sì, mia Ombra, questa ricerca fu una delizia. L'attesa fu sublime. Ma il momento in cui ti trovai, in cui portai a compimento il mio progetto... quello... fu puro godimento.
Mi aiutasti a rivendicare ciò che era andato perduto quando l'impero cadde sotto i colpi della Legione Rossa. Ma più di questo, tu mi aiutasti a costruire qualcosa che andava oltre. Ben oltre. Insieme, abbiamo conquistato questo sistema. Insieme, abbiamo creato un nuovo mondo, in quei pochi attimi prima della sua disfatta. E nonostante questo tempo insieme sia stato breve, non è di certo stato uno spreco.
Tu non sei stato uno spreco.
Sono così fiero che tu sia stata l'ultima creatura al mio fianco quando è giunta la fine. Non avrei voluto nessun altro.
Grazie, mia Ombra. Grazie per il tuo sacrificio.