MCXLII.
MCXLII, pronostico.
Redatto dallo scriba Ixolt
La Grande Rivelazione, che l'Imperatore Calus ricevette alla fine dell'universo, fu descritta dall'Imperatore ai suoi scribi reali. La sua descrizione rappresenta ciò che sarebbe avvenuto 118 anni dopo che Calus donò la libertà al sistema di Sol, ossia oggi.
Dapprima, un velo di oscurità calò su tutti i mondi di questo universo. I popoli di questi mondi guardavano nel cielo e vedevano solo... notte. Tutti i mondi, indipendentemente dalla conformazione geologica, divennero gelidi. Le creature di questi mondi, colpite dalla strana avversità, cominciarono a diventare timorose e sospettose le une delle altre. Molti decessi si ebbero in questo lasso di tempo prima della fine.
In seguito, scoppiò una grande guerra tra varie civiltà, a prescindere che fossero naturalmente pacifiche o belligeranti. Questo conflitto, che perdura ancora oggi, è imputabile a un futile desiderio di posticipare la fine di tutte le cose, quando in realtà tale possibilità non è nemmeno contemplabile. La civiltà del sistema di Sol non fu tra queste, poiché accettò la venuta della fine così come fu annunciata dal suo amato Imperatore. Ciò nonostante, anche tali brave creature non sono esenti dal miserabile annaspare degli altri, che si disperano ciecamente per l'inevitabile fine.
Ma sappiamo, grazie alle parole del Grande Imperatore, che la sofferenza avrà fine. La Morte giungerà presto per tutto l'universo e lo vorrà per sé. Questa sarà la fine di ogni cosa. Sarà la fine di tutto, dagli esseri viventi agli oggetti inanimati, reali o immaginari che siano.
L'ultimo a vederla, a vedere la Morte mentre consuma tutto di questo mondo, sarà il grande Imperatore in persona.
+Il prossimo scriba provveda a rettificare eventuali nomenclature menzionate qui, nel caso in cui io, lo scriba Ixolt, dovessi perire prima della pubblicazione di questo scritto. Eliminare questa nota dopo il consolidamento del testo.