7: Fondamenta - Parte II
"Piacere mio, Sagira! Osiride, prego..." Saint-14 indica una sedia di legno traballante.
Due Spettri sfrecciano loro davanti e prendono dei piatti sul bancone prima di schizzare via.
"Ti andrebbe di aiutarli a portare da mangiare alla gente, Sagira?"
"Certo. Attivo il mio protocollo da cameriera." La battuta è buona. Saint-14 esprime genuina gratitudine. "Bene! Torno subito!" Tiene in equilibrio un piatto, delicatamente, e svolazza via.
"Non hai fame?"
"Potresti andare di pattuglia con i Signori del Ferro." Osiride avvicina un piatto.
Saint si siede. "È questo che ti fa sentire utile?"
Uno stormo di Spettri sfreccia a un pelo da terra. Alzano piccole nuvole di polvere mentre cinguettano tra loro. Sistemano la sporcizia, depositano i piatti vuoti, ne prendono altri e ripartono.
"Là fuori ci sono mostri. Quel genere di mostri che una creatura senza Luce non è in grado di affrontare."
"La vita è dura." Saint depone della lonza di maiale sulla griglia. "Chi di noi può aiutare, dovrebbe farlo."
"Mi preoccupa il potenziale sprecato." Osiride inforca un piccolo boccone dal suo piatto.
"Dovresti parlare con l'Oratore. Forse lui può aiutarti a trovare la tua strada."
Osiride fa spallucce. "Non credo che abbia risposte per me."
"Scommettiamo?" Saint-14 gira le fettine con la mano.
"Io non scommetto." Osiride si interrompe. Dà un'occhiata dietro la spalla.
Sagira volteggia in formazione con gli altri Spettri. Danzano insieme nell'aria, recuperando piatti vuoti dai tavoli improvvisati.
"È un brav'uomo?"
"Darei la vita per lui."
"Mmm."
"Tutto questo..." Saint-14 indica i confini della Città "...è una boccata d'aria. La gente sta meglio se può prendere una boccata d'aria."
"Dici?"
"Certo. E credo che mi darai ragione."
Gli Spettri fanno un giro della morte. Sagira ride.
"Può darsi. Grazie per il pasto, Saint-14."
"Non c'è di che."
I due mangiano.
Le spalle di Osiride si distendono. "Ma non sa un po' di bruciato?"
"No."